Il Seradel nasce nella primavera del 1979 dall’idea di Lucio Maraggi, imprenditore di spicco di Padenghe Sul Garda, con il nome di

Chiosco Seradel

 

 

Il nome al singolare, deriva dal dialetto Padenghino ” Seradel ” zona dell’ubicazione della struttura.

Ma cosa significa Seradel? 

Deriva da” Saradèl ” ossia :

e difatti Angelo Canossi nelle Des Zornade De Bressa menziona appunto i Saradèl in una parte della poesia, da usare come manganelli per botte:

“…El comanda de dàga lé per lé
sentrentamila svànseghe. – Gran ràsa
de cani! – dis la zènt – Ghè n’hóm asé
de pagà mülte a sté gran bröta ràsa! –

Èn chèla, ria i carias chè ‘ndàa ‘n Castèl
co’ le pröïste per la guarnigiù,
e giü l’éra cargat de saradèl:

ùlega adòs, treàca i caratù,
àrmes töcc quancc d’ön tòch de maranèl,
e zó le prime bòte a sté Sücù…”

 (Anche se senza accento, ad oggi la pronuncia esatta è Seradèl.)

L’avventura inizia come da titolo, un chiosco in mezzo a vigneti e uliveti dove Fagioli e Cotiche e Salamine di maiale

venivano accompagnate dal vino rosso e chiaretto della casa.

Polenta Brustulada e Brandy distillato sul posto.

Passano i mesi, passano i turisti e piano piano diventa un vero e proprio punto di riferimento

Vertua Antonietta Eleonora Nora“, nuora di Lucio,

assume la gestione del piccolo chiosco portandolo ad un vero e proprio agriturismo.

Nel corso degli anni il Chiosco Seradel si affermava sempre di più e diventava sempre più complesso gestire quel piccolo chiosco

come un vero e proprio agriturismo.

Qui entra in gioco Maraggi Giuseppe Peppino“, figlio di Lucio, cercando una soluzione per poter dare qualità e servizio.

Studia, inventa e brevetta (oggi anche in America negli Stati Uniti) la ormai famosa Griglia Automatica!

Un sistema che da il 200% di reattività! Qualità e velocità senza eguali! Chiedete di vederla in azione! 

Ecco che qua parte una nuova avventura, Nora e Peppino ai comandi e io (Mauro) che scorrazzavo nel prato tra altalene e scivoli!

Eh si perchè poi noi bambini come potevamo passare la giornata? Le attrazioni non venivano a mancare, ricordo

l’arrivo del Fortino che ancora oggi c’è e viene sempre apprezzato dai piu piccoli!

 Le griglie automatiche diventano 7, più una griglia per la polenta e formaggio grana fuso.

C’è poi il fuoco e griglia padronale nella sala centrale che mette in risalto la carne cuocersi in diretta e la griglia automatica (quella piccola)

fa da attrazione cucinando da sola per i più appassionati.

Giunti a oggi, dove la burocrazia impone spesso scelte non condivisibili, il tempo ha cambiato le regole

ha cambiato la ristorazione ha cambiato il modo di pensare dell’essere umano in generale,

ma non ha cambiato la nostra tradizione: qualità e semplicità.

Oggi il Seradel è nel trentottesimo anno di attività, si è adeguato ai cambiamenti che la burocrazia purtroppo impone,

ha personale storico ma ha anche personale giovane, ha un sistema di comande tecnologico, wifi gratuito e chi più ne ha più ne metta…

ma posso garantirvi che oggi la tradizione di un tempo è ancora la stessa.

Nora è il pilastro portante di tutta questa struttura, non perchè la mamma è la mamma, ma semplicemente perchè

se oggi pranzi o ceni al Seradel il merito è solo suo, della sua esperienza che credetemi è immensa.

Certo oggi c’è il marketing, internet, il nuovo pensiero dei giovani, la tecnologia, la pubblicità insomma ecco perchè ci sono anche io.

Un pensiero fresco più vicino al mondo di oggi

in sinergia con l’esperienza di Nora e Peppino

saranno il cavallo da battaglia del Seradel,

quel piccolo chiosco in mezzo al verde

dove una grigliatina ti ruba un sorriso

e ti scalda il cuore.

 

Dimenticavo che…nel frattempo ho sposato Giusy,

presente alla reception vi accompagnerà al vostro tavolo

e mentre i suoi dolci allieteranno il vostro (e nostro) palato,

continuerà con noi l’avventura Seradel.

 

A presto

Mauro